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Una psicoterapia cognitiva centrata sull’esperienza: verso una terapia fenomenologicamente orientata

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La psicoterapia cognitiva post-razionalista (PCPR), sviluppata da Vittorio Guidano, si focalizza sulla relazione fra l’esperienza soggettiva e la sua spiegazione nella riflessione. Pur essendo un modello di trattamento potente, innovativo e flessibile, vi sono alcuni aspetti che meritano una riflessione e che potrebbero essere ulteriormente sviluppati. Proponiamo qui un modello di trattamento che integra nella PCPR alcuni principi della fenomenologia: l’esperienza ha un significato che precede ogni riflessione e si presenta secondo “regole di manifestatività” che correlano sentimenti, pensieri e azioni; l’identità si costituisce nell’agire e non può essere ridotta a ciò che permane identico in un percorso di vita. Come nella PCPR tradizionale, un aspetto essenziale dell’intervento consiste nel confronto tra l’esperienza e le sue spiegazioni. L’intervento è tuttavia focalizzato più sulla comprensione dell’esperienza che sulla sua valutazione discorsiva, e mira non tanto a rivelare quali siano le regole che permettono di riferire a sé l’esperienza, quanto a portare alla luce tutti gli aspetti dell’esperienza, a validarla esplicitandone le connessioni, a consentire al paziente di appropriarsene e a condurlo a sviluppare la capacità di comprenderla anche senza una mediazione riflessiva. La conoscenza delle tendenze, caratteristiche di ciascuna organizzazione di significato personale, a incontrare difficoltà nel cogliere determinati aspetti dell’esperienza, favorisce l’individuazione delle sequenze di esperienza non sufficientemente articolate e comprese. Le procedure fondamentali utilizzate sono l’identificazione, l’esplorazione, la validazione e la riconfigurazione narrativa dell’esperienza significativa non compresa dal paziente affinché si riduca il senso di estraneità di questa, sia possibile regolare le emozioni ed egli possa riflettere e prendere le opportune decisioni per la realizzazione di sé. Nel prossimo futuro, sarà importante realizzare una manualizzazione e una formale valutazione di efficacia del modello di trattamento proposto.

Paola Gaetano, Paolo Maselli, Giulio Nicolò Meldolesi, Angelo Picardi