Per lo studio e la ricerca in neuro-psico-biologia e neuroscienze cliniche

Giulio Nicolò Meldolesi

Presidente Fondazione Neurone

Le Neurotecnologie si stanno affermando come una delle aree di maggior interesse scientifico del XXI secolo. Integrano metodi avanzati di ingegneria elettrotecnica e delle scienze informatiche con le conoscenze attuali delle Neuroscienze e della Neurofisiopatologia al fine di produrre nuovi dispositivi per la diagnosi, la cura o il trattamento dei disturbi del sistema nervoso.

Grandi i progressi già compiuti nella progettazione e nell’implementazione di una nuova generazione di dispositivi capaci di ripristinare o accrescere le funzioni sensoriali e motorie, come ad esempio le interfacce cervello-computer (BCI) per persone affette da gravi paralisi o per la neuroriabilitazione di persone colpite da ictus, ma anche in grado di curare o alleviare i sintomi di alcune gravi malattie, come ad esempio la stimolazione cerebrale profonda per il Parkinson.

Anche il nostro Paese va forte in questo campo dagli orizzonti molto promettenti. Tra gli enti di eccellenza, il Cyber Brain Hub Lab di Caserta rappresenta la prima infrastruttura del Meridione interamente dedicata allo studio delle Neuroscienze e della Neurocibernetica. Finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con fondi dell’Unione Europea per un valore pari a 12,4 milioni di euro, è dotata di apparecchiature allo stato dell’arte della tecnologia mondiale.

In occasione del Simposio internazionale di Caserta del 3 Novembre dal titolo “Oltre le frontiere della scienza: dove le neuroscienze e la neurotecnologia si incontrano”, che tiene a battesimo l’innovativa struttura, abbiamo intervistato il medico Giulio Nicolò Meldolesi (nella foto), Presidente della Fondazione Neurone Onlus per lo studio e la ricerca in neuro-psico-biologia e neuroscienze cliniche di Roma, promotore del convegno insieme con Fondazione Neuromed.

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Comments (1)

Caro Meldolesi, sono un collega ed abbiamo avuto il piacere di fare conoscenza a cena dala cugina di tua moglie Valeria Tozzi. Mi hai accennato alle tue competenze sulla moderna neuro psichiatria nel campo del trattamento dell'epilessia. Mi rivolgo a te per sapere dove indirizzare un mio fraterno amico che circa venti mesi fa ha subito un intervento di asportazione di un voluminoso meningioma (Prof.Maira). L'intervento è andato bene con un recupero prodigioso della componente motoria (dopo una intensa terapia riabilitativa). Ovviamente da subito dopo l'intervento è stato messo in terapia antiepilettica (solo per la prevenzione di eventuali crisi) con Keppra 3 gr. die, e Lyrica . Nonostante la terapia il paziente ha manifestato un unico episodio di crisi epilettica in un momento di stress, circa dieci giorni fa. Il paziente riferisce però l'insorgenza di un massivo effetto collaterale nonostante la riduzione a 2 gr. die di Keppra, effetti consistono in un repentino sbalzo di umore, stati paranoici, depressione, difficoltà a deambulazione ed altro. Il paziente vorrebbe essere indirizzato verso una terapia meno carica di effetti collaterali ed ha contattato l'epilepsy foundation negli USA per avere indicazioni terapeutiche più aggiornate (il p. ha un attività lavorativa negli USA). Potresti aiutarci ad individuare un terapeuta neurologo a Roma chevpossa impostare una terapia più adeguata.

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