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La Fondazione
Neurone onlus, costituitasi a
Roma, in data 27.04.2006, per volontà
dei Dott.ri Giulio Nicolò Meldolesi ed
Emanuela Costa Meldolesi, è
un’organizzazione senza fini di lucro
che elabora, realizza e sostiene
finanziariamente progetti di ricerca
clinica finalizzati alla prevenzione,
alla cura, e alla comprensione delle
cause delle più gravi e invalidanti
malattie neurologiche e psichiatriche
come l'Epilessia, il Morbo di Parkinson,
la Malattia di Alzheimer, la
Schizofrenia, il Disturbo Bipolare, la
Depressione, i Disturbi d'Ansia, tra cui
il Disturbo di Panico e
Ossessivo-Compulsivo, l'Anoressia e la
Bulimia.
Queste le statistiche, che
dimostrano l’altissima incidenza di
queste malattie sulla popolazione
mondiale:
-
l’ Epilessia colpisce circa 45
milioni di persone nel mondo.
L’incidenza è più alta nei bambini
piccoli e negli anziani;
-
la Malattia di Alzheimer
colpisce il 10% circa delle persone
con più di 65 anni. Nei paesi
sviluppati, la Malattia di Alzheimer
è la terza più diffusa malattia
terminale dopo le malattie cardiache
e il cancro. Solo negli Stati Uniti
colpisce 4 milioni di persone;
-
il Morbo di Parkinson e le
sindromi parkinsoniane, colpiscono
fino al 15% degli individui entro i
74 anni e più della metà dei
soggetti sopra gli 85
anni;
-
la Schizofrenia ha una
prevalenza (= numero di casi
esistenti della malattia) nella
popolazione generale di circa lo
0,5-0,6%.
Dei pazienti schizofrenici
il 70% si ammala in un’età compresa
tra i 15 e i 35 anni;
-
secondo il Global Burden of
Disease Study condotto
dall’Organizzazione Mondiale della
Sanità, la Depressione Maggiore
Unipolare risulta essere la quarta
tra tutte le malattie nei termini di
anni di vita perduti tenendo conto
della disabilità e si stima che
diverrà la seconda entro l’anno
2020. Circa il 4% della popolazione
adulta italiana soffre di un
disturbo depressivo nel corso di un
anno;
-
i Disturbi d’Ansia rappresentano
la più diffusa malattia psichiatrica
nella popolazione generale ed è
presente nel 15-20% dei pazienti che
si rivolgono a un medico. Il 6%
circa degli italiani adulti soffre
di un disturbo d’ansia nel corso di
un anno;
-
l’1% delle adolescenti e giovani
donne si ammala di Anoressia Nervosa
e il 2-3% di Bulimia Nervosa. In
generale, disturbi
dell’alimentazione si riscontrano
sino al 4% delle adolescenti e dei
giovani studenti;
a ciò si vanno ad aggiungere i
tumori cerebrali, che si manifestano
con sintomi neuropsichiatrici in una
percentuale che va dal 16% al 90%
dei casi.
La Fondazione promuove altresì
direttamente o indirettamente ogni
iniziativa culturale, promozionale
ed educativa, compresa la formazione
di personale medico e paramedico,
atta a destare l’attenzione ed il
sostegno anche economico di persone,
istituzioni pubbliche e private di
qualsiasi genere, verso le necessità
e la qualità della vita di quanti
siano affetti da malattie
neurologiche e psichiatriche.
La Fondazione sostiene primariamente
progetti di ricerca clinica
interdisciplinare sul funzionamento
dei sistemi neurali a vari livelli
d’indagine, dalla genetica alla
biologia molecolare,
all’elettrofisiologia, alla
neuroradiologia morfologica e
funzionale, che comprendano anche lo
studio della personalità, delle
emozioni, della cognizione e del
comportamento.
I progetti sostenuti dalla
Fondazione mirano a perfezionare
protocolli d’intervento clinico che
impiegano metodiche e tecnologie
innovative.
A questi progetti partecipano
specialisti di fama internazionale,
neurologi, neurochirurghi,
psichiatri, neuro-psicologi,
neuro-radiologi, bio-ingegneri,
genetisti, biologi molecolari e
farmacologi. L’impegno comune di
questi specialisti garantisce le
migliori cure per i pazienti,
determinando considerevoli
miglioramenti della qualità di vita,
fino ad arrivare, nei casi
selezionati e per specifiche
affezioni, alla completa guarigione
dalla malattia (*).
(*) Per ciò che
concerne l’attività del Centro per la
Chirurgia dell’Epilessia dell’IRCCS
Neuromed, attualmente sostenuta dalla
Fondazione, la percentuale di guarigione
dei pazienti affetti da epilessia
temporale resistente ai trattamenti
farmacologici e sottoposti a terapia
chirurgica è superiore all’80%.
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